mercoledì 9 luglio 2014

Cosa Vedere A Offida


CENNI TERRITORIALI E STORICI

Offida è un comune di 5.300 abitanti situato in provincia di Ascoli Piceno. Posto a un'altitudine di 293 metri sul livello del mare, si sviluppa da Nord a Sud in una conca compresa tra le valli dei fiumi Tesino e Tronto, con il centro abitato collocato su uno sperone di roccia posto tra i rami del torrente Lama.

Cosa Vedere A Offida


Le origini del suo nome sono frutto di interpretazioni diverse, alcuni affermano che derivi dal Serpente Ophite, altri viceversa affermano che sia la fusione di 2 parole indoeuropee, Oph (ricco) e Ida (colle). Dal punto di vista storico Offida nasce ufficialmente nel 578 D.C., allorquando gli Ascolani per sfuggire ai Longobardi si insediarono in questo territorio edificando alcuni castelli.

Questa cittadina è conosciuta come "la città del sorriso", e vanta uno dei borghi medievali di maggior pregio del nostro paese, tanto da essere inserito nel Club dei Borghi più belli d'Italia. Offida è inoltre conosciuta per l'arte del merletto a tombolo, per il Carnevale e per le tradizioni enogastronomiche, elementi in grado di generare un'intenso flusso turistico proveniente da ogni parte d'Italia.

Il nucleo abitato è suddiviso in 10 zone: Centro storico, La madonnetta, Cappuccini, Borgo Miriam, S.Barnaba, Grifoli, S.Maria Goretti, S.Lazzaro, Fuori porta e Lava.


COSA VEDERE A OFFIDA: MONUMENTI 
  • Mura castellane (XII secolo)
  • Ospedale civile (XIII secolo)
  • Palazzo Comunale (XI secolo)
  • Teatro del Serpente aureo (XIX secolo)
  • Fontana della Dea Flora (XIX secolo)
  • Fontana del Mietitore (XIX secolo)
  • Fontana dell’abbeveratoio (XVII secolo)
  • Fontana del Trocco (XIII secolo)
  • Fontana di S.Francesco (XX secolo)
  • Fontana monumento alla Merlettaia (XX secolo)


COSA VEDERE A OFFIDA: CHIESE
  • Chiesa di S.Maria della rocca (XI secolo)
  • Chiesa di S.Agostino (XV secolo)
  • Chiesa dell'Addolorata (XV secolo)
  • Chiesa della Collegiata (XVIII secolo)
  • Monastero di San Marco (XIII secolo)
  • Ex Convento di S.Francesco (XIII secolo)
  • Chiesa del Beato Bernardo (XVII secolo)
  • Chiesa del Suffragio (XIX secolo)


COSA VEDERE A OFFIDA: MUSEI
  • Museo Archeologico Guglielmo Allevi(XX secolo)
  • Museo del merletto a tombolo(XX secolo)
  • Museo delle tradizioni popolari(XX secolo)
  • Pinacoteca(XX secolo)
  • Museo Sergiacomi(XX secolo)


COSA VEDERE A OFFIDA: EVENTI DI CARATTERE STORICO E RELIGIOSO
  • Carnevale Storico (17 gennaio - Le Ceneri)
  • Processione del Cristo morto (Venerdì Santo)
  • Festa della Croce santa (3 Maggio)
  • Celebrazione del Beato Bernardo (23 agosto)
  • Celebrazione del Beato Corrado di Offida (30 settembre)
  • Celebrazione del Santo patrono, S.Leonardo di Noblac (9 novembre)


COSA VEDERE A OFFIDA: EVENTI DI CARATTERE CULTURALE
  • La farfalla d'oro (5 Gennaio)
  • La notte delle M'rett (metà Quaresima)
  • Concerto di S.Cecilia (22 Novembre)
  • Premio annuale di narrativa città di Offida Joyce Lussu (seconda metà di Luglio)


COSA VEDERE A OFFIDA: INIZIATIVE VARIE
  • Venerdì d'estate (ogni venerdì di Luglio e Agosto)
  • Il Fusello d'oro (Agosto)
  • Le Cove (Agosto)


COSA VEDERE A OFFIDA: EVENTI DI CARATTERE GASTRONOMICO
  • Sagra del Chichì ripieno (prima domenica di Agosto)
  • Sagra del Castrato e degli Strozzapreti (ultima settimana di Agosto)
  • Di vino in vino (prima settimana di Settembre)
  • Mostra mercato del vino dei Colli Piceni (primi giorni di Settembre)
  • Ciborghi d'Italia (11/20 luglio)



COME ARRIVARE

Offida è servita dalla omonima stazione ferroviaria collocata sulla tratta Offida-Castel di Lama, ma è raggiungibile anche con le autolinee in partenza da Ascoli Piceno e S.Benedetto del Tronto. Per chi raggiungerà Offida in auto sarà sufficiente immettersi sulla A14, scegliendo lo svincolo di Grottammare se provenienti da Nord o Ascoli-S.Benedetto del Tronto se provenienti da Sud.

Da Grottammare dovrà essere intrapresa la Provinciale Valtesino, mentre da Ascoli-S.Benedetto del Tronto sarà necessario immettersi sulla Superstrada Ascoli-Mare.



Photo creditRoberto Taddeo